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8 Nov, 2022

UN PEQUEÑO ADELANTO PARA LOS FANS DE MARIA ANCHIETA ITALIANOS

Dulce Xerach

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Aquí les dejamos a los lectores italianos amantes de la #novelanegra, policiaca o detectivesca un texto que el editor colombiano Jose Vicente Katarín, de la editorial Oveja Negra, editor de #GabrielGarcíaMárquez y su “Crónica de una #muerte anunciada” ha escrito sobre la próxima entrega de la serie Inspectora María Anchieta, el libro Muerte en la Bienal de Venecia o Morte alla Biennale di Venezia:

“Morte alla Biennale di Venezia è molto di più di un giallo o di un poliziesco.»

È un ritratto scritto in tempo reale durante l’allestimento della 59esima Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia all’Arsenale, che è probabilmente uno fra gli eventi culturali più importanti al mondo, se non il più importante.

Il giallo è l’unico elemento di fiction, frutto dell’immaginazione della scrittrice Dulce Xerach, che mantiene i personaggi della saga dell’ispettrice Maria Anchieta, di cui questo è il quarto libro.

La novità è che si svolge ed è scritta in tempo reale durante il periodo fra il primo aprile e il 19 aprile del 2022, giorni in cui la Biennale era aperta al pubblico.

La sfida consiste nel risolvere un crimine in così poco tempo collaborando con la polizia di diversi paesi.

Non solo narra la fiction poliziesca ma anche la storia della preparazione della più importante Biennale d’Arte al mondo in tempo reale. Descrive, dal punto di vista di una outsider (poiché la narratrice principale è un’ispettrice della Polizia nazionale spagnola), il mondo creativo dove si trova, riflette i contrasti, le contraddizioni e come la guerra della Russia contro l’Ucraina è vissuta dal foro mondiale dell’arte, descrivendone il ruolo essenziale e silenzioso che, organizzazioni come questa, svolgono dalle retrovie culturali, mettendo in atto una diplomazia culturale in modo magistrale.

Il libro, nel bel mezzo delle indagini della polizia, mostra lo stato dell’arte a livello mondiale attraverso gli occhi di una scrittrice che ha familiarità con quel mondo e con la stessa Biennale per motivi personali. Quasi come una reporter ci fa vedere con il suo modo poco ortodosso, ma fedele a sé stessa e al suo sguardo,  alcuni messaggi importanti che l’arte anticipa sempre alla società, aprendo traiettorie verso nuove idee che trasformano il mondo e che soprattutto  mettono in risalto il ruolo della donna artista e le sue qualità in questa biennale, facendolo in modo sempre appropriato  e totalmente pertinente.

Possiamo concludere che si tratta della cronaca reale di com’è l’allestimento della migliore Biennale d’Arte al mondo che consente ad artisti e visitatori di vivere un’appassionante immersione nella storia, nella cultura e nella tradizione meno conosciute della storica e iconica Venezia, senza per questo dimenticare la magia della città che si respira in tutta la storia, narrando delle indagini della polizia.

Jose Vicente Katarain + Dulce Xerach en Bogotá, 2018

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